IVA Agevolata in Edilizia:

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Per poter usufruire delle aliquote ridotte dell’ IVA agevolata in edilizia bisogna presentare una dichiarazione specifica, che è possibile copiare dai modelli fac-simile che presentiamo qui di seguito (per sapere anche quali documenti allegare alla dichiarazione e per le istruzioni di compilazione consulta il Dossier sulla Dichiarazione IVA agevolata).

Ecco i link che ti proponiamo i modelli fac simile per poter usufruire dell’ IVA agevolata in edilizia. Clicca su quello che ti interessa di più:

– Dichiarazione per applicazione aliquota IVA agevolata costruzione prima casa

– Dichiarazione per applicazione aliquota IVA agevolata beni finiti

– Dichiarazione per applicazione aliquota IVA agevolata prestazione di servizi di contratto appalto edifici, Legge Tupini

– Dichiarazione per applicazione aliquota IVA agevolata prestazione servizi contratto appalto per manutenzione ordinaria o straordinaria

– Dichiarazione per applicazione aliquota IVA agevolata per l’abbattimento o il superamento delle barriere architettoniche

Ricordiamo che il legislatore nell’ambito delle agevolazioni del settore edili fa di solito riferimento alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto: dunque è rilevante definire cosa si intende propriamente per contratto d’appalto.

Per un catalogo completo ed esaustivo dei modelli compilabili per la dichiarazione inerente all’IVA consigliamo il pratico e-book intitolato Iva in edilizia: come applicarla, un pratico strumento targato Ediltecnico per la gestione dell’IVA nel mondo dell’edilizia e degli immobili, in particolare per acquisti, appalti, manutenzioni e ristrutturazioni.

Secondo l’articolo 1655 del codice civile, l’appalto è il contratto con il quale una parte, verso il pagamento di un corrispettivo, assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera ovvero lo svolgimento di un servizio.

Segnaliamo anche il Prontuario sull’IVA in edilizia con 250 casi risolti sull’applicazione dell’IVA al 10% e al 4% per tutte le tipologie di  interventi edilizi.

 

RICERCA DI MATERIALE

Quando si effettuano lavori edili la qualità dei materiali e delle attrezzature è fondamentale per ottenere un buon risultato. NUOVAEDILIZIA GE.CO. ricerca sul mercato sempre i migliori materiali per garantire lavori di eccellenza.

NUOVA EDILIZIA GE.CO. Ricerca continuamente aziende presenti sul mercato che in prima persona testano i loro prodotti  e le  nuove attrezzature, per essere sempre al passo con i tempi.
La costante ricerca di nuove soluzioni, capaci di migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro di chi utilizza attrezzature edili, strumenti di misurazione tradizionali e laser, macchine edili e stradali, piccoli utensili e macchine per il giardinaggio è l’obiettivo dei responsabili di queste aziende.

 

Di seguito alcune azIende fornitrici 

CERAMICASA  S.R.L. (BARI)

 

 

 

Bonus casa 2018: come saranno ampliati?

I bonus saranno anche allargati, per iniziare la trasformazione del bonus casa in bonus città, e agevolare quindi anche forme di riqualificazione urbana: si parla di estensione del bonus 50% agli interventi di verde urbano finanziati da privati, potenziamento per il condominio per favorire il rifacimento delle facciate dei palazzi, allargamento dell’ecobonus e del sismabonus all’edilizia popolare, sismabonus per i capannoni delle imprese. Al vaglio anche norme per favorire la cessione del credito di imposta per garantire, soprattutto nei condomini, più adesione alle agevolazioni.

Sismabonus

Come sappiamo, per quanto riguarda il Sismabonus, l’agevolazione fiscale può essere richiesta per gli interventi iniziati a partire dal 1° gennaio 2017 fino a tutto il 2021 (31 dicembre 2021). La quota di detrazione è variabile in funzione dell’efficacia dell’intervento e della tipologia di immobile e, come ha specificato Delrio, è stata proposta “la totale detraibilità della diagnosi sismica degli edifici“. Nella legge di stabilità 2018, come ha detto Delrio, si cercherà di unire sempre di più il bonus energetico a quello sismico in modo da fare unici cantieri nei condomini.

Il Presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci ha affermato che “una modifica importante da fare è l’estensione del bonus antisismico anche alle spese necessarie per la certificazione statica ad opera di professionisti”. Un passo che ci metterebbe nella direzione del “fascicolo del fabbricato” e potrebbe contribuire a diffondere la cultura della prevenzione sismica. Realacci punta anche all’estensione dell’ecobonus allo smaltimento dell’amianto e all’inclusione degli edifici pubblici e dei capannoni delle imprese nel sismabonus.